CCNL SANITA’ 25-27 PROSEGUE IL CONFRONTO IN ARAN CSE SANITA’ “VALORIZZARE DAVVERO IL PERSONALE DEL COMPARTO”
CCNL SANITA’ 2025-2027
Prosegue il confronto in Aran
CSE Sanità: “Valorizzare davvero il personale del comparto”
Roma, 26.05.2026
Proseguono gli incontri in Aran con le sigle sindacali rappresentative per il rinnovo del CCNL Comparto Sanità Pubblica per il triennio 2025-2027. Nella riunione del 26 maggio 2026, a cui ha partecipato la CSE, l’attenzione si è concentrata su alcuni temi centrali per il futuro del personale del Comparto: sistema degli incarichi, progressioni, valorizzazione delle professionalità, trattamento economico accessorio e tutele dei lavoratori.
CSE Sanità ribadisce la necessità di costruire un sistema più equo, trasparente e realmente aderente alle responsabilità, alle competenze e al lavoro effettivamente svolto nelle Aziende sanitarie.
Di seguito i punti rilevanti del confronto:
✅ Attribuzione degli incarichi
Sul tema è stata ribadita l’esigenza che ogni conferimento avvenga con formale provvedimento del Direttore Generale, garantendo uniformità, trasparenza e piena tracciabilità del percorso di assegnazione. È stata, inoltre, discussa la possibilità di consentire l’accesso agli incarichi professionali anche per l’Area degli Assistenti e per l’Area degli Operatori con il requisito ridotto a 5 anni di esperienza al fine di valorizzare le competenze maturate dal personale.
✅ Area di Elevata Qualificazione.
Particolare attenzione è stata posta anche sull’Area di Elevata Qualificazione. Le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto di mantenere invariati gli attuali requisiti di accesso, evitando modifiche peggiorative o ulteriori vincoli che possano restringere la partecipazione del personale avente titolo. È stato, tuttavia, rappresentato dall’Aran che la Corte dei Conti non appare orientata favorevolmente rispetto a tale impostazione.
✅ Straordinario per incarichi superiori a 5.000 euro
Altro tema rilevante riguarda il lavoro straordinario e il recupero orario per il personale titolare di incarico di funzione. Si ritiene che il personale titolare di incarico, anche quando l’incarico ha valore superiore a 5.000 euro annui, non possa essere escluso da ogni forma di riconoscimento delle prestazioni effettivamente rese per esigenze di servizio, sebbene nei limiti del budget e secondo quanto definito in sede di contrattazione.
✅ Indennità accessorie durate il periodo d ferie
Finalmente si è raggiunto il riconoscimento delle indennità accessorie nella retribuzione dovuta durante il periodo di ferie, in linea con un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato. Il lavoratore non deve subire una penalizzazione economica durante la fruizione delle ferie, soprattutto quando le indennità hanno carattere stabile, continuativo o sono ordinariamente collegate all’organizzazione del lavoro.
✅ Pronta disponibilità distinta per incarichi professionali e organizzativi
Sul tema della pronta disponibilità, è stata evidenziata la necessità di distinguere chiaramente tra pronta disponibilità professionale e pronta disponibilità organizzativa. Si è ribadito che il semplice possesso di un incarico di funzione non determina alcun obbligo automatico di pronta disponibilità. Eventuali forme di reperibilità devono essere espressamente regolamentate, coerenti con reali esigenze di servizio e distinte dalle ordinarie responsabilità proprie dell’incarico.
✅ Sostituzione, revoca e valutazione degli incarichi
E’ stata, inoltre, affrontata la tematica delle tutele legate alla sostituzione, revoca e valutazione degli incarichi. In caso di sostituzione del titolare di incarico, è stato chiesto il riconoscimento del 50% dell’importo dell’incarico per il primo semestre e del 100% qualora la sostituzione si protragga oltre i sei mesi. In caso di revoca per motivi esclusivamente organizzativi e non imputabili al lavoratore, è stato proposto il riconoscimento di una quota parziale dell’indennità. In caso di valutazione negativa, è stato chiesto che il dipendente non perda integralmente il riconoscimento economico collegato all’incarico, conservando almeno l’incarico di base, con eventuale perdita della sola parte variabile.
✅ Progressioni verticali/passaggi tra le aree.
Per quanto riguarda le progressioni in deroga, che sono in dubbio a causa di un recente orientamento della Corte dei Conti, a nostro parere è necessario confermare almeno per l’anno 2027 la disciplina prevista dall’art. 21 del CCNL Comparto Sanità 2019–2021, relativa alle progressioni tra le aree in deroga. Tale conferma rappresenterebbe uno strumento fondamentale per non interrompere i percorsi di valorizzazione del personale interno, riconoscendo esperienza, competenze, titoli e contributo professionale maturati nelle Aziende sanitarie.
✅ Ulteriori incarichi di ricerca e nuove figure professionali del Comparto
Nel corso del confronto è stata inoltre chiesta l’istituzione di ulteriori incarichi di ricerca per valorizzare le professionalità interne e sostenere progetti innovativi, nonché l’introduzione e il riconoscimento di nuove figure professionali del Comparto, con particolare riferimento all’autista soccorritore e all’avvocato del Comparto.
✅ Cambio mansione verso funzioni superiori nello stesso profilo
Su questo punto si ritiene che ogni cambio di mansione verso funzioni superiori, o comunque riconducibile ad attività di maggiore responsabilità all’interno dello stesso profilo professionale, deve essere oggetto di preventivo confronto sindacale e non di semplice informativa al fine di garantire trasparenza, correttezza procedurale, equilibrio organizzativo e piena tutela dei lavoratori.
Il confronto proseguirà nelle prossime riunioni già calendarizzate per: 17 giugno, 25 giugno e 8 luglio.
“Continueremo a seguire con attenzione l’evoluzione della trattativa — dichiara CSE Sanità-FLP — portando avanti richieste concrete per rendere il sistema degli incarichi, delle progressioni e del trattamento accessorio più equo, trasparente e coerente con il lavoro quotidianamente svolto dal personale del Comparto Sanità”.
Il responsabile Ufficio Politiche Contrattuali SP
Silvio Iandolo
Il Coordinatore Generaleù
Elena Izzo
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